Sembra che ad oggi la produzione delle olive in provincia di Siena non sia del tutto compromessa. E’ certo pero’ che le varietà precoci hanno subito ingenti danni dalla nevicata e dalle gelate della fine di marzo.
La situazione è a macchia di Leopardo e per assurdo nella alta collina le piante soppravvissute alle bizze della stagione presentano una produttività nella media scarsa.
Gli impianti in produzione presentano branche primarie stroncate dal peso della nevicata di marzo (1,30 cm) e rametti completamente secchi in particolare nelle varietà Frantoio e Moraiolo.
Negli impianti giovani oggi possiamo stimare almeno il 10% di piante completamente distrutte.
E’ interessante notare come almeno il 50% delle piante gelate sta rivegetando con abbondanti produzioni di polloni rdicali. Questa situazione è particolarmente apprezzata qualora le piante erano derivate da talea.
Si consiglia di non tagliare o selezionare i polloni per non indebolire l’apparato radicale. Questa selezione andra’ fatta ad aprile del prossimo anno.
Varietà innestate (per esempio l’Urano dei Vivai Sonnoli di Pistoia) non danno nessuna garanzia per il futuro e le gettate sono selvatiche ed è pertanto suggeribile sostituirle al piu’ presto magari anche in fine agosto settembre.
Al momento la varietà che non ha subito danni e che si presenta con un abbondante fruttificazione , probabilmente perche’ tardiva, è la Don Carlo selezionata dal Prof. Fontanazza e riprodotta dalla Dottoressa Canale responsabile dei Vivai Faena di Perugia.La varietà ha dato un olio nel 2009 con un’ eccezionale contenuto di polifenoli.
L’arbequina, varietà spagnola di Agrimillora, non ha avuto danni alla vegetazione che sembra normale, ma la produttività sebbene abbia avuto una buona fioritura ha avuto molta cascola dovuta alle intense temperature di Luglo ed è sicuramente scarsa a differenza di tutto cio’ che viene sbandierato da piu’ pulpiti. Se in piu’ si aggiunge che la qualità dell’olio che ne deriva è pari all’ olio industriale da taglio, forse in Italia sarebbe piu’ logico concentrarsi per fare olii di alta qualità….
I rilievi di cui sto parlando sono stati eseguiti sulle circa 10.000 piante dell’Azienda Renello a Trequanda (Siena) ad un’ altitudine di circa 600 metri di altitudine.
Se qualcuno è inresessato puo’ venire a verificare con mano.
