Stima della produzione 2010 nelle alte colline della provincia di Siena

23 agosto 2010

Sembra che ad oggi la produzione delle olive in provincia di Siena non sia del tutto compromessa. E’ certo pero’ che le varietà precoci hanno subito ingenti danni dalla nevicata e dalle gelate della fine di marzo.

La situazione è a macchia di Leopardo e per assurdo nella alta collina le piante soppravvissute alle bizze della stagione presentano una produttività  nella media scarsa.

Gli impianti in produzione presentano branche primarie stroncate dal peso della nevicata di marzo (1,30 cm) e rametti completamente secchi in particolare nelle varietà Frantoio e Moraiolo. 

Negli impianti giovani oggi possiamo stimare almeno il 10% di piante completamente distrutte.

E’ interessante notare come almeno il 50% delle piante gelate sta rivegetando con abbondanti produzioni di polloni rdicali. Questa situazione è particolarmente apprezzata qualora le piante erano derivate da talea.

Si consiglia di non tagliare o selezionare i polloni per non indebolire l’apparato radicale. Questa selezione andra’ fatta ad aprile del prossimo anno.

Varietà innestate (per esempio l’Urano dei Vivai Sonnoli di Pistoia) non danno nessuna garanzia per il futuro e le  gettate sono selvatiche ed è pertanto suggeribile sostituirle al piu’ presto magari anche in fine agosto settembre.

Al momento la varietà che non ha subito danni e che si presenta con un abbondante fruttificazione , probabilmente perche’ tardiva, è la Don Carlo selezionata dal Prof. Fontanazza e riprodotta dalla Dottoressa Canale responsabile dei Vivai Faena di Perugia.La varietà ha dato un olio nel 2009 con un’ eccezionale contenuto di polifenoli.

L’arbequina, varietà spagnola di Agrimillora, non ha avuto danni alla vegetazione che sembra normale,  ma la produttività sebbene abbia avuto una buona fioritura  ha avuto molta cascola dovuta alle intense temperature di Luglo ed  è sicuramente scarsa a differenza di tutto cio’ che viene sbandierato da piu’ pulpiti.  Se in piu’ si aggiunge  che la qualità dell’olio che ne deriva è pari all’ olio industriale da taglio, forse in Italia sarebbe piu’ logico concentrarsi per fare olii di alta qualità….

I rilievi di cui sto parlando sono stati eseguiti sulle circa 10.000 piante dell’Azienda Renello a Trequanda (Siena) ad un’ altitudine di circa 600 metri di altitudine. 

Se qualcuno è inresessato puo’ venire a verificare con mano.

Finita l’allegagione all’Az. Renello Trequanda (SIENA)

22 luglio 2010

Nelle zone colpite dal freddo di questa primavera (Alta Toscana) possiamo constatare che le piante che non hanno subito eccessivi danni e soppravvissute hanno fatto un ‘ ottima e abbondante fioritura a cui è seguita un allegagione mediocre dovuta alle elevate temperature spesso associate ad aridità.

Presso l’Az. Renello  di Trequanda (Siena) abbiamo constato una significativa differenza tra le piante che hanno avuto irrigazione con ale gocciolanti, dove abbiamo non meno del  50% di allegato in piu’ rispetto al non irrigato.
La differenza  di frutticini tra irrigato e non irrigato aumentera’ ancora  a seguito della cascola fisiologica.

Danni a seguito delle nevicata di fine marzo

11 maggio 2010

Se tra gli olivicultori c’era preoccupazione per le gelate di dicembre, e quindi si attendeva la primavera per quantificare i danni, ora dopo la nevicata  avvenuta nel tardo marzo, con piante ad inizio vegetazione,  abbiamo la certezza che quest’anno la produzione in Toscana di olio di qualità, specie nelle zone d’eccelenza che sono quelle al limite di coltivazione (500-600 M.S.M.), saranno scarsissime.
Parlando con altri olivicoltori ho avuto la sensazione che questa gelata sia stata accolta positivamente.
Sembrerebbe un paradosso e una  follia ma è cosi’. Infatti la coltivazione del olivo d’eccelenza nelle colline del Chianti come quelle delle zone svantaggiate  è a rimessa e quindi una gelata aiuta i produttori a rimettere meno e apre le porte all’ abbandono i propri oliveti.

 

Chiaramente i nostri politici se ne infischiano, cosi’ come organizzazioni sindacali, regioni provincie, consorzi di produttori.

 

Ma perche’ a nessuno interessa di questo meraviglioso prodotoo che è il nostro olio d’oliva extravergine? 

E’ forse vero che l’uomo è una bestia, e tutto quello che non strozza ingrassa…..

Danni delle gelate agli olivi del 20-21 Dicembre 2009

21 dicembre 2009

     Grande preoccupazione tra gli olivicultori Senesi per l’esito delle gelate che sono avvenute nei giorni del 20-21 dicembre 2009. Come regalo di fine annata, come se non bastasse la crisi del settore agricolo e dell’agriturismo, anche l’olivicultura, gia’ provata dalle difficoltà commerciali note, subirà un ‘ulteriore “mazzata”. 

Nella nostra Azienda Agricola  Renello in  Trequanda (Siena) abbiamo registrato temperature di -10 gradi sotto zero durate per almeno 4 ore nella notte tra il 20 e 21 dicembre.

Con tali tmperature i danni saranno notevoli in particolare sulle giovane piantine e sui rametti a frutto. 

Queste gelate sono state molto diffuse ( a sentire i vari meteo)  ma oggi non è possibile quantificar  i danni.
Il problema è di fatto generalizzato e di certo si riperquoterà sulle prossime produzioni.

Nei prossimi giorni si potra’ fare soppraluoghi per meglio capire l’entità del problema.

Olio Extravergine del Renello -Campi sperimentali

1 dicembre 2009

RISULTATI PRODUTTIVI 2009 IMPIANTI AZIENDA RENELLO

E’ finita la raccolta dei nuovi impianti intensivi dell’Azienda Renello sita in Trequanda (SIENA) www.renello.it ed alcune considerazioni possono essere fatte. L’annata è stata favorevole per i nostri olivi e l’allegagione è stata ottima e le nostre piante adulte hanno prodotto il triplo di OLIO fatto nel 2008. La stagione estiva particolarmente asciutta ci ha obbligato a ben 10 interventi irrigui, e non abiamo avuto attacchi di mosca olearia (Dacuus Olea). Abbiamo anticipato la raccolta iniziando il 1 ottobre con rese iniziali in olio del 9% e finali del 13%. 

Innanzitutto sulle 10.000 piante  messe in campo nel 2007  e quindi alla   terza vegetazione abbiamo raccolto in totale 3.000 kg di olive  e quindi mediamente 0,3 Kg di olive/pianta.

La varietà che pero’ ha dato i migliori risultati è stata il Frantoio FS17 che mediamente ha dato 0,7 Kg/pianta. All’analisi è risultato un contenuto di polifenoli di 290 mg/Kg, perossidi 6,3 meq e acidità del 0,12%.  Clienti ed esperti che l’hanno assaggiato sono rimasti entusiasti per il suo profumo di erba tagliata e mela verde e per il suo intenso amarognolo e molto piccante. Il prodotto è andato a ruba ed è gia’ stato tutto venduto. Tra le varietà che  han piu’ deluso c’è da annoverare la varietà spagnola ‘Arbequina,  che ha podotto mediamente  solo  0,2   kg/pianta(ben lontano dai 4 Kg pubblicizzati da Agromillora),  e l’olio prodotto è poco profumato, quasi dolce  e in bocca lascia l’unto. Questa è una varietà che in quest’ambiente non ha risposto alle aspettative sia per a quantità di prodotto che per le caratteristiche dell’olio non a livello dello standard aiendale.

Altra varietà deludente è l’Urano, varietà selezionata dai vivai Sonnoli. La delusione deriva dalla difficoltà d’ allevamento perche’ ha un portamento cespuglioso con continui ricacci basali che impongono molti passaggi manuali. Il prodotto che ne’ scaturisce è però davvero eccellente con un intenso profumo di carciofo molto amaro e piccante, ma la produttività è stata al di sotto della media. Sempre dello stesso vivaio il Diana  si è dmostrata pianta idonea all’intensificazione che ha prodotto nella media con un olio leggermente fruttanto, amarognolo e leggermente piccante.

La varietà Don Carlo (Frantoio) ha sviluppato molto in questa terza annata ma ha prodotto sotto la media.

Interessante per il buon sviluppo e per l’equilibrio la varietà di moraiolo Giuglia che è stata piantata nel 2009, ma che siamo certi andrà in produzione già il prossimo anno. La varietà Guiglia è molto facile da allevare e risponde bene alle concimazioni con biostimolanti (Siapton) .

 

Dr.Agr. Giacomo Godone