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Il consumatore e l'olio extra vergine d'oliva

Storia dell'olio extra vergine d'olivaBuona parte dei consumatori non conosce i pregi dell’olio d’oliva extravergine di qualità, ho visto persone confondersi tra il pizzico tipico dell'olio bono e un olio rancido. Altri assaggiando un olio extra vergine di Toscana con pizzico e l'amarognolo tipico hanno pensato che fosse andato a male...

Molti consumatori se hanno conosciuto e apprezzato il piacere dell’olio, difficilmente se ne privano. Eppure il consumatore medio che è disponibile a spendere 10-20 euro per una bottiglia di vino consumata in un pasto, si spaventa ad acquistare un olio di qualità a parità di costo di cui ne consuma 2 cucchiai a pasto.
Basta pensare che molti mettono un olio piu’ caro nel motore della propria macchina e poi acquistano un prodotto scadente di basso costo per la propria pancia, ma dove siamo arrivati……



Una specialità per far tornare i conti delle famiglie

Ogni dietologo che parla di alimentazione e salute in televisione per prima cosa vi dice di usare olio d’oliva extravergine italiano, e come top del salutismo fare l' abbinamento con materie povere tipo cereali (pasta, polenta, riso) e legumi (fagioli, ceci, lenticchie).
In Toscana esiste una cultura dell’olio extra vergine e da fine ottobre quando arriva l’olio nuovo è una vera festa per i buongustai. Ci sono mille sagre in ogni paese a proporre la bruschetta con “l'olio novo”. Confrontare olii di varieta’ e provenienze diverse è un vero piacere, come trovare l' abbinamento migliore con un pezzo di pane avanzato tostato, con una bella zuppa di fagioli, una ribollita, o con la semplice polenta.
Ai miei figli all’asilo hanno insegnato a fare merenda con pane olio extravergine di toscana e zucchero. Ma quanto è piu’ salubre che quelle merende piene di grassi saturi e mille altri conservanti (“troiai”). Provate a farvi uno spuntino con pane olio e zucchero vi stupirà.
L’olio extra vergine (toscano) è anche un toccasana anche per le tasche, specie in questo momento di crisi generalizzato.
Di certo si risparmia perche’ l' olio d’oliva extra vergine prodotto in Toscana, è cosi’ saporito che valorizza tutto il resto che si mangia.
Proviamo a ragionare su dei dati effettivamente riscontrabili:
Se si considera che un persona mediamente consuma 10-20 lt di olio all’anno, e se nella spesa di un anno si acquistasse solo olio extravergine toscano (10-12 euro il litro), invece di un olio a basso costo(5-6 Euro), avremmo un maggior costo s di 50 - 100 euro/anno, ovvero 15-20 centesimi al giorno.
Ma usando olio extravergine di qualità di certo la nostra dieta alimentare ritorna a essere piu’ semplice e povera traducendosi in una diminuzione del costo della spesa del 20-30 % che è stato calcolato, e inoltre di un ottimizzazione della avanzi che possono rappresentare fino al 10 % della nostra spesa quotidiana (dati pubblicati dalla Coldiretti) !!!!!!!!!!
Facciamo un po’ mente locale su quello che si spende, facciamo due conti e poi vedete quanto potevate risparmiare cambiando stile alimentare.
Il nostro corpo ci ripagherà di questa scelta lungimirante, mentre il piacere del gusto è gratis.