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Tecniche di impianto e coltivazione dell'olivo

Storia dell'olio extra vergine d'olivaLa pianta di olivo, che predilige i climi temperato-caldi, si caratterizza per l'elevata esigenza di illuminazione. Questo fattore è da tenere in considerazione al momento della scelta delle forme di allevamento e di potatura di produzione.

L'olivo si adatta a tutti i tipi di terreno anche se fortemente calcarei ; resiste fino al 20% di calcare attivo, purché non vi siano ristagni idrici. I limiti geografici della coltura sono determinati dalla. scarsa resistenza del!'olivo al freddo e dalla eccessiva siccità. Il limite altimetrico è, invece, abbastanza variabile, sia in relazione alla latitudine, che alle condizioni climatiche locali in cui viene coltivato.

Una volta individuata la cultivar e la zona in cui effettuare l'impianto, le operazioni da svolgere per la sistemazione del terreno sono:


• livellamento del terreno
• concimazione di fondo eseguita contemporaneamente allo scasso
• scasso totale o rippatura da effettuare in estate alla profondità di 80-100 cm
• sistemazione di una rete di drenaggio alla profondità di 80 cm
• lavorazione superficiale di affinamento del terreno prima della messa a dimora
delle piante
• squadro e piantagione degli alberi

Di norma le piante che provengono dal vivaio, sono state allevate in contenitore. Questa peculiarità favorisce il loro attecchimento, non richiedendo particolari cure al momento della realizzazione dell'oliveto.

L'operazione di impianto ha inizio con la collocazione di un palo (tutore) e la messa a dimora della pianta nella buca precedentemente preparata. E' buona norma mantenere la pianta verticale e interrarla ad una profondità leggermente superiore a quella che aveva in vivaio.Quindi riempire la buca con terreno finemente frantumato e asciutto. Per completare la riuscita dell'attecchimento sono necessarie 2 – 3 irrigazioni localizzate.

L'impianto può essere eseguito a partire dal periodo autunnale (nelle zone più calde) fino a poco prima della ripresa vegetativa (marzo). Ciò consentirà di sfuggire ai frequenti abbassamenti termici primaverili. Una volta messa a dimora la pianta di olivo non va abbandonata a se stessa, ma dovrà, invece, ricevere le cure colturali necessarie per favorire la crescita e la rapida messa a frutto. Negli impianti eseguiti in zone ventose è necessario proteggere le piante con adeguati frangivento.